Essere obesi non è una scelta. Non è neppure un vizio o una cattiva abitudine. E’ una malattia grave e ormai diffusissima che uccide milioni di persone in tutto il mondo. L’obesità è responsabile di circa un terzo di tutte le morti per tumore e di oltre il 40% di tutte le morti per malattie cardiache. Correla con maggiore prevalenza di ipertensione, diabete, cirrosi epatica, patologie articolari e respiratorie. Bisogna perciò uscire dall’idea dell’obesità come fattor estetico (anche se lo stigma relativo è fonte di sofferenza per tante persone).
Colpisce quasi sempre fin dall’infanzia o l’adolescenza per diventare sempre più ingravescente col passare dell’età. Un bambino obeso ha il 75% di probabilità di essere un adulto obeso. E il tipo di alimentazione che l’industria ci propone attualmente ha di per sé delle forti caratteristiche obesiogene. E la stessa industria comincia adesso a proporre come rimedio la terapia farmacologica, peraltro costosissima. Senza contare tutte le figure che ormai si propongono garantendo risultati miracolosi senza alcuno sforzo.
La realtà è che cambiare in maniera significativa e duratura la propria immagine corporea non è semplice e implica per le situazioni complesse di essere affrontata in ambito medico. E’ sempre necessario infatti affrontare anche le eventuali patologie che come già detto possono essere associate.
Da oltre trenta anni mi occupo ai più alti livelli di tale patologia e collaboro con i centri di riferimento e ricerca più quotati in Italia per affrontarla. E’ infatti spesso necessario un approccio multidisciplinare per avere i migliori risultati.



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