La tiroide è un organo impari (non doppio come i polmoni o i reni) situato alla base del collo.
E’ un importante regolatore del nostro metabolismo, contribuendo a regolare il peso, il battito cardiaco, la temperatura corporea. La natura ce ne ha fornito una quantità elevata e ce ne basterebbe un decimo per regolare alla perfezione tante funzioni del corpo.
E’ però un organo fragile, sensibile a molte patologie, sia espansive (come i tumori e i noduli) sia correlate ai livelli di funzionamento: quando funziona poco si parla di ipotiroidismo, quando funziona troppo di ipertiroidismo. La funzionalità è legata a due fattori principali:
la quantità di iodio nella dieta e l’autoimmunità. Tutte e due queste condizioni sono presenti in Sardegna in maniera anomala: siamo una terra dove l’acqua contiene poco iodio e dopo i 50 anni un sardo su due ha un gozzo più o meno evidente.
Per le forme autoimmuni poi siamo i capofila in Italia (la più diffusa è la tiroidite di Hashimoto). Questo sarebbe legato alla condizione di isolamento geografico che ha portato a una condizione genetica particolare con maggior frequenza di tali patologie. E se la prevenzione del gozzo è di per sé semplice (usare il sale iodato), lo stesso non si può dire per le forme autoimmuni o per le patologie nodulari che richiedono un controllo attento soprattutto nelle famiglie a rischio dove già di sono avuti dei casi.
Un controllo ecografico nel sospetto di noduli o gozzo e una valutazione dei parametri ematici nelle patologie autoimmuni permette però uno screening abbastanza semplice.



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